Guida · Filtri solari
Filtri solari minerali e filtri organici: quali sono le differenze?
Minerali o organici? La differenza non riguarda semplicemente il modo in cui “bloccano” i raggi solari. Cambiano le sostanze utilizzate, la formulazione, la texture e il risultato sulla pelle. Vediamo cosa significa davvero scegliere tra le due tecnologie.
01 · Come funzionano
Filtri minerali = riflettono, filtri organici = assorbono? Non proprio.
È molto comune leggere che i filtri minerali funzionano come piccoli specchi che riflettono i raggi UV, mentre i filtri organici li assorbono. È una spiegazione semplice, ma non descrive correttamente quello che avviene sulla pelle.
Anche i filtri minerali come ossido di zinco e biossido di titanio proteggono in larga parte assorbendo la radiazione ultravioletta. Riflessione e diffusione della luce esistono, ma rappresentano solo una parte del loro comportamento.
I filtri organici assorbono invece determinate lunghezze d’onda della radiazione UV e ne dissipano l’energia attraverso processi molecolari.
Ossido di zinco e biossido di titanio
Interagiscono con la radiazione UV principalmente attraverso l’assorbimento, oltre a rifletterne e diffonderne una parte.
Molecole che assorbono specifiche radiazioni
Assorbono determinate lunghezze d’onda della radiazione UV e trasformano l’energia assorbita attraverso processi molecolari.
La distinzione più utile non è quindi “riflettono contro assorbono”. È più corretto parlare di due famiglie di filtri differenti per struttura chimica, caratteristiche formulative, comportamento sulla pelle e resa cosmetica.
02 · Differenze pratiche
Filtri minerali vs organici: cosa cambia davvero sulla pelle?
La differenza tra le due famiglie di filtri si percepisce soprattutto nella formulazione e nell’esperienza d’uso. Non significa che una tecnologia sia migliore in assoluto dell’altra: rispondono semplicemente a esigenze cosmetiche diverse.
Ossido di zinco e biossido di titanio
Possono dare origine a formule più corpose o più percepibili sulla pelle, anche se le tecnologie formulative moderne hanno migliorato molto la sensorialità.
Possono lasciare una traccia bianca più o meno evidente, soprattutto in base alla formulazione e alla quantità applicata.
Possono essere utilizzati anche in formule colorate, dove i pigmenti aiutano a uniformare visivamente l’incarnato.
Sono una scelta interessante per chi cerca una protezione formulata esclusivamente con filtri minerali.
Protezione con finish più trasparente
Consentono spesso di formulare solari molto fluidi, leggeri e facilmente distribuibili sulla pelle.
Permettono più facilmente di ottenere formule trasparenti o invisibili, senza la tipica traccia bianca associata ad alcuni solari minerali.
Sono particolarmente adatti quando si cerca una protezione molto discreta da utilizzare ogni giorno sul viso o sul corpo.
Sono una scelta pratica per chi privilegia leggerezza, trasparenza e facilità di applicazione.
In pratica: i filtri minerali possono essere preferiti quando si desidera una formulazione minerale, anche colorata o volutamente visibile; i filtri organici permettono più facilmente texture leggere e finish invisibili. La scelta dipende soprattutto dal prodotto, dalla pelle e dall’esperienza d’uso desiderata.
03 · Falsi miti
Minerale significa più sicuro o più naturale? Non necessariamente.
La parola “minerale” viene spesso associata automaticamente a concetti come naturale, delicato o più sicuro. In realtà, il tipo di filtro è solo uno degli elementi che definiscono un prodotto solare.
La qualità di una protezione dipende dal sistema filtrante, dalla formulazione completa, dalla stabilità del prodotto, dalla sua capacità di offrire una protezione UVA e UVB adeguata e dalla corretta applicazione sulla pelle.
Non significa automaticamente “più naturale”
La presenza di ossido di zinco o biossido di titanio non permette da sola di definire quanto un cosmetico sia naturale. Bisogna considerare l’intera formulazione.
Non significa automaticamente “più aggressivo”
I filtri organici autorizzati per l’uso cosmetico possono essere utilizzati per formulare protezioni efficaci, leggere e ben tollerate.
Conta il prodotto nel suo insieme
Texture, protezione UVA/UVB, resistenza all’acqua, ingredienti complementari e caratteristiche della pelle sono tutti elementi da valutare insieme.
La domanda più utile non è “qual è il filtro migliore?” ma “quale protezione riesco a utilizzare correttamente, in quantità sufficiente e con regolarità?”. Un solare efficace è anche un solare che si adatta bene alle proprie esigenze e che si riesce a riapplicare quando serve.
03 · Falsi miti
Minerale significa più sicuro o più naturale?
Non necessariamente.La parola “minerale” viene spesso associata automaticamente a concetti come naturale, delicato o più sicuro. In realtà, il tipo di filtro è solo uno degli elementi che definiscono un prodotto solare.
La qualità di una protezione dipende dal sistema filtrante, dalla formulazione completa, dalla stabilità del prodotto, dalla sua capacità di offrire una protezione UVA e UVB adeguata e dalla corretta applicazione sulla pelle.
Non significa automaticamente “più naturale”
La presenza di ossido di zinco o biossido di titanio non permette da sola di definire quanto un cosmetico sia naturale. Bisogna considerare l’intera formulazione.
Non significa automaticamente “più aggressivo”
I filtri organici autorizzati per l’uso cosmetico possono essere utilizzati per formulare protezioni efficaci, leggere e ben tollerate.
Conta il prodotto nel suo insieme
Texture, protezione UVA/UVB, resistenza all’acqua, ingredienti complementari e caratteristiche della pelle sono tutti elementi da valutare insieme.
La domanda più utile non è “qual è il filtro migliore?” ma “quale protezione riesco a utilizzare correttamente, in quantità sufficiente e con regolarità?”. Un solare efficace è anche un solare che si adatta bene alle proprie esigenze e che si riesce a riapplicare quando serve.
04 · Filtri minerali e nano
Cosa significa davvero la dicitura [nano]?
Nelle liste ingredienti di alcuni solari minerali può comparire la dicitura [nano] accanto a filtri come Titanium Dioxide o Zinc Oxide.
È importante però non interpretare quella parola come se descrivesse automaticamente ciò che troviamo sulla pelle dopo aver applicato il prodotto.
La dicitura riguarda infatti la caratterizzazione dimensionale del materiale, mentre nel cosmetico finito le particelle possono trovarsi associate tra loro e inserite all’interno di una formulazione molto più complessa.
Si misura il materiale
La classificazione [nano] deriva dalla misurazione delle dimensioni delle particelle che costituiscono il filtro minerale.
Nella formula le particelle si associano
Secondo Laboratoires de Biarritz, nel prodotto cosmetico finito i filtri minerali sono rivestiti e agglomerati, formando aggregati di dimensioni maggiori.
[nano] non significa particelle libere
La dicitura in INCI non significa quindi che il filtro si trovi necessariamente nel prodotto finito sotto forma di nanoparticelle libere.
Perché il metodo di misurazione è importante?
Non tutti i metodi osservano la stessa cosa. Una tecnica può misurare il comportamento e la dimensione degli aggregati presenti in dispersione, mentre un’altra può separare o osservare più direttamente le singole particelle che li compongono.
È proprio questa differenza che aiuta a capire perché la dimensione attribuita all’ingrediente non coincide necessariamente con la dimensione degli aggregati presenti nel prodotto cosmetico finito.
In altre parole: la dicitura [nano] non descrive necessariamente lo stato fisico in cui il filtro si trova nel prodotto finito. Secondo Laboratoires de Biarritz, nelle formulazioni finite i filtri minerali sono rivestiti e agglomerati, formando aggregati di dimensioni maggiori.
05 · Come scegliere
Filtri minerali o organici: quale protezione scegliere?
La scelta dipende soprattutto dal tipo di prodotto che si desidera, dal finish sulla pelle e dal contesto in cui verrà utilizzato. Entrambe le tecnologie possono offrire una protezione solare elevata quando il prodotto è formulato e applicato correttamente.
Quando scegliere una protezione minerale
È la scelta naturale per chi desidera utilizzare un prodotto formulato con ossido di zinco e/o biossido di titanio come filtri solari.
È il criterio principale: scegli il prodotto in base al sistema filtrante che preferisci.
Alcune formule minerali possono lasciare una traccia più percepibile sulla pelle.
I pigmenti possono aiutare a uniformare visivamente l’incarnato e ridurre l’effetto bianco.
Quando scegliere una protezione con filtri organici
È particolarmente interessante quando si cercano texture molto leggere, trasparenti e facili da utilizzare nella quotidianità.
I filtri organici permettono più facilmente formulazioni che non lasciano traccia bianca.
Sono adatti a formule leggere e facilmente distribuibili, particolarmente pratiche sul viso.
Una protezione piacevole da applicare può facilitare un utilizzo regolare e una corretta riapplicazione.
Non scegliere soltanto in base alla famiglia di filtri. Valuta sempre anche SPF, protezione UVA, texture, resistenza all’acqua, zona di applicazione e facilità con cui riuscirai a utilizzare il prodotto nella quantità corretta.
Protezione solare minerale
Solari Laboratoires de Biarritz con filtri minerali
Latte solare SPF50 certificato bio di Laboratoires de Biarritz. Protezione minerale UVA/UVB ad ampio spettro con Alga-Gorria® antiossidante, burro di karité e olio di cocco bio nutrienti. Formula ipoallergenica, senza profumo, resistente all’acqua. Adatto a tutta la famiglia da 1 anno di età.
Spray solare SPF50+ Laboratoires de Biarritz. Protezione molto alta bio certificata, con filtri minerali naturali e Alga-Gorria®. Texture fluida, senza profumo, adatta anche a bambini dai 6 mesi.
Spray solare SPF30 Laboratoires de Biarritz. Protezione bio certificata con filtri minerali naturali e Alga-Gorria®. Texture leggera, senza effetto bianco, resistente all’acqua.
Spray solare SPF50+ Laboratoires de Biarritz formato famiglia. Protezione molto alta bio certificata, con filtri minerali naturali e Alga-Gorria®. Formula ipoallergenica, resistente all’acqua e adatta a tutta la famiglia dai 6 mesi.
Protezione solare invisibile
Solari Laboratoires de Biarritz con filtri organici
Latte Solare Invisibile SPF30 Laboratoires de Biarritz. Protezione solare naturale con complessi ALGA-SUN e SUN-PROTECT: anti-UVA/UVB, azione antiossidante e idratante con aloe vera bio. Texture fluida a finitura invisibile e profumo floreale naturale.
Latte solare invisibile SPF50 Laboratoires de Biarritz. Alta protezione naturale con doppio complesso ALGA-SUN + SUN-PROTECT. Texture fluida, idratante con aloe vera bio, finitura invisibile e profumo floreale naturale.
Olio Solare Invisibile SPF30 Laboratoires de Biarritz. Protezione solare naturale con tecnologia ALGA-SUN e SUN-PROTECT: anti-UVA/UVB, azione antiossidante e finitura satinata per pelle e capelli.
Olio Solare Invisibile SPF50 Laboratoires de Biarritz. Protezione solare naturale molto alta con tecnologia ALGA-SUN e SUN-PROTECT. Nutre e sublima la pelle con finitura satinata e invisibile. Multiuso: viso, corpo e capelli.
Stick solare invisibile SPF50+ Laboratoires de Biarritz. Protezione molto alta con complessi ALGA-SUN e SUN-PROTECT. Formato pratico per viso, labbra e zone sensibili. Texture invisibile, resistente all’acqua, con profumo naturale floreale.
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06 · Domande frequenti
Filtri solari minerali e organici: le domande più frequenti
Le risposte ai dubbi più comuni sulle differenze tra le due famiglie di filtri e sulla scelta della protezione solare.
I filtri minerali riflettono i raggi UV mentre quelli organici li assorbono?
Non è una distinzione corretta. Anche ossido di zinco e biossido di titanio proteggono in larga parte attraverso l’assorbimento della radiazione UV, oltre a rifletterne e diffonderne una parte.
Quali sono i principali filtri minerali?
I filtri minerali utilizzati nei prodotti solari sono principalmente ossido di zinco e biossido di titanio.
I filtri minerali sono sempre migliori di quelli organici?
No. Minerali e organici sono due differenti tecnologie di fotoprotezione. La scelta dipende dalla formulazione, dalla protezione UVA e UVB, dalla texture e dalle preferenze di utilizzo.
I filtri organici sono meno sicuri?
Non si può stabilire la sicurezza di un prodotto semplicemente dalla famiglia di filtri utilizzata. I filtri autorizzati devono rispettare i requisiti previsti per l’uso cosmetico e vanno valutati all’interno della formulazione completa.
Perché alcuni solari minerali lasciano una traccia bianca?
Ossido di zinco e biossido di titanio possono rendere la formulazione più visibile sulla pelle. La resa dipende però molto dalla tecnologia formulativa, dalla quantità applicata e dalla presenza di eventuali pigmenti.
Cosa significa [nano] nell’INCI di un solare minerale?
La dicitura riguarda la caratterizzazione dimensionale del materiale e non significa automaticamente che nel prodotto finito siano presenti nanoparticelle libere.
Puoi approfondire questo tema nella nostra guida alla crema solare minerale .
Quali filtri sono migliori se non voglio la traccia bianca?
Le formulazioni con filtri organici permettono più facilmente di ottenere texture trasparenti e finish invisibili. Esistono però anche solari minerali colorati studiati per ridurre visivamente l’effetto bianco.
SPF50 minerale protegge più di SPF50 organico?
No. Il valore SPF indica il livello di protezione misurato secondo test standardizzati e non dipende dal fatto che i filtri siano minerali o organici.
Per capire meglio il significato del fattore di protezione, consulta la guida SPF30 o SPF50: quale scegliere? .
